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09 | 02 | 2012

Alert 3.6 REV 1

cdALERT versione 3.6 REV 1

La versione 3.6 revisione 1 del software ALERT integra numerosi perfezionamenti e ottimizzazioni del funzionamento del software, nonché la correzione di qualche bug delle versioni precedenti: ottimizzazione della visualizzazione, ottimizzazione della ridondanza, ottimizzazione della connessione con i Servers dati, …
Questa versione fornisce inoltre alcune nuove funzionalità interessanti:

 

  • AlertMobile

La funzionalità “AlertMobile” permette di gestire in maniera efficace applicazioni di supervisione allarmi installate su PDA o SmartPhones dotati di sistema operativo Windows Mobile versione 5.0 o successiva. Ottimizzando lo scambio dati con i cellulari, permette di utilizzare gli SMS come mezzo di trasmissione di dati dinamici di animazione delle schermate, con conseguenti vantaggi di semplicità (un semplice modem GSM), di sicurezza (nessuna possibilità di intrusione), di copertura e di autonomia.
L’operatore può quindi controllare in mobilità le applicazioni di supervisione allarmi per mezzo di differenti schermate, descritte in un file XML. Ciascuna schermata può visualizzare lo stato di un sotto insieme funzionale dell’applicazione. Le richieste di aggiornamento delle schermate vengono trasmesse tramite SMS, WiFi ovvero 3G / UMTS ad Alert, che restituisce i dati richiesti provenienti dalle applicazioni supervisionate (tramite DDE, OPC, mediatori, Processore messaggi, …). Analogamente, gli operatori possono inviare comandi e/o effettuare delle regolazioni a distanza.

  • Gestione dei modems GSM

La gestione dei modems GSM è stata modificata. La configurazione dell’Operatore telefonico della SIM inserita nel modem GSM viene ora effettuata a livello della porta di comunicazione a cui il modem è collegato. Ciò semplifica la configurazione dei numeri configurati per l’invio di SMS (si seleziona l’operatore corrispondente al numero da chiamare e non piú al modem da utilizzare) e permette inoltre di gestire differenti modems GSM con gestori differenti.
Sono state estese le funzionalità del driver GSM: possibilità di richiedere una ricevuta di ritorno per gli SMS inviati (con tacitazione opzionale della chiamata alla ricezione della ricevuta), possibilità di inviare SMS lunghi (oltre i 160 caratteri) trasmessi su differenti SMS.

  • Importazione operatori

È stata arricchita la funzione di importazione. Essa permette di importare, oltre a files di variabili, anche files contenenti dati degli operatori. Ciascuna proprietà importata può essere definita dalla combinazione di una o più colonne del file da importare.
I comandi di importazione sono accessibili direttamente dal menu della Supervisione e della Gestione Chiamate.

  • Filtri di importazione dinamica

Il concetto di “importazione dinamica” permette di definire in Alert le condizioni di supervisione degli allarmi senza dover definire preliminarmente un elenco di variabili da super vedere. La configurazione dell’importazione dinamica si riduce allora alla definizione dei criteri di creazione dinamica degli allarmi.
questi criteri sono determinati dalla configurazione dei filtri di importazione che definiscono le condizioni e le proprietà degli allarmi creati dinamicamente partendo da espressioni che conducono alle proprietà associate ai dati di supervisione (tipo, categoria, priorità, etichetta, provenienza, …). Ciò permette, per esempio, di convalidare la creazione di un allarme in funzione della sua priorità e della sua provenienza, di definire il messaggio trasmesso tramite concatenazione di etichette associate all’allarme.
Questa funzionalità è stata integrata in differenti moduli di interfaccia con i dati di supervisione: Processore Messaggi, OPC Alarms & Events, alcuni mediatori (p.e. Citect o Wizcon).

  • Salvataggio di files esterni

Alert permette di salvare tutti i dati di configurazione, con tutti i files di configurazione e di salvataggio allegati (giornali, storici, …).
La possibilità di salvare files addizionali esterni alla configurazione di Alert (files allegati alla supervisione, configurazione di jericho o di net’Sentinel, …) è stata estesa rispetto alle versioni precedenti di Alert, tramite un’interfaccia più ergonomica e la possibilità di ripristinare automaticamente i files esterni, senza necessità di copie supplementari.

  • Programmazione delle deroghe e dei mascheramenti

È ora possibile programmare in anticipo un periodo di deroga delle chiamate (annullamento delle chiamate per un gruppo o deviazione delle chiamate verso una data squadra) oppure un periodo di mascheramento di allarmi, definendo una data e un’ora di inizio e di fine periodo di deroga o di mascheramento.

  • Scripts in manuale

Gli scripts del Processore Messaggi possono ora essere lanciati manualmente su richiesta da menu di comando, per effettuare trattamenti particolari (test d’allarme, importazione di un file operatori, …).

  • Opzione di scrutazione in funzione dello stato di chiamata di una stazione

Durante il funzionamento in ridondanza “classico”, due stazioni supervisionano costantemente i propri dati di supervisione (base dati ridondante oppure identica base dati). In certi casi, può essere necessario o più efficace limitare i collegamenti alla sola stazione attiva. Una nuova opzione permette di stabilire i collegamenti di supervisione solo con la stazione attiva.

  • Forzatura del tipo di una variabile

Il tipo di una variabile era determinato automaticamente dal tipo del valore di riferimento utilizzato per valutare la condizione di evento o di allarme. Se questo valore iniziava con un carattere numerico, la variabile veniva dichiarata di tipo numerico, ciò che in certi casi poteva portare a incoerenze. Per evitare tale rischio, si può ora configurare il tipo della variabile.

  • Estensione delle funzionalità client

Al fine di garantire una migliore compatibilità durante il funzionamento in modalità “service”o “terminal service”, le funzionalità client / server di Alert sono state estese. Sono quindi accessibili dalle stazioni client le seguenti funzionalità: tracciatura delle chiamate in corso, tacitazione degli allarmi, controllo dei collegamenti con la supervisione.

Alert 3.6

cd.jpgAlert – Versione 3.6

La versione 3.6 di ALERT, oltre a un cambiamento nell’interfaccia utente e di alcune funzionalità interessanti, fornisce prima di tutto delle importanti evoluzioni strutturali che permettono di estendere l sue possibilità di internazionalizzazione (gestione Unicode, gestione multi-lingue) e di aumentare le capacità di trattamento (aumento del numero massimo di variabili e di operatori)

Le principali novità di questa versione sono le seguenti :

  • Gestione UNICODE (-> versione cinese)
  • Estensione della gestione multi-lingua
  • Visualizzazione sinottica degli allarmi
  • Follow-up delle chiamate
  • Modifica della gestione programmazione chiamate
  • Tabella di servizio operatore
  • Gestione disponibilità operatore
  • Controllo stato connessione con il server dati
  • Sintesi degli allarmi di gruppo
  • Annuncio vocale degli allarmi sulle stazioni client
  • Gestione dei flussi RSS per gli allarmi
  • Aumento del numero massimo di variabili e di operatori
  • Nuovi drivers di comunicazione

 

Gestione UNICODE (-> versione cinese)
ALERT è stato interamente rivisto per essere compatibile con lo standard UNICODE (estensione della codifica dei caratteri da 8 a 16 bits). Questa importante evoluzione permette di supportare qualsiasi lingua esistente sia a livello di introduzione e della visualizzazione dei messaggi da trasmettere sia a livello di traduzione dell’interfaccia operatore in lingue idiomatiche o basate su alfabeti differenti da quello latino. L’interfaccia operatore di Alert, già disponibile in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e Olandese, è ora disponibile anche in Cinese Mandarino.
Estensione della gestione multi-lingua
La gestione multi-lingua introdotta nella versione 3.5 di Alert è stata rivista ed estesa per essere completamente operativa in questa nuova versione. Essa permette:

  • l’invio di messaggi e la consultazione degli allarmi nella lingua degli operatori destinatari
  • il passaggio completo dell’interfaccia da una lingua a un’altra, compresi i menu e i messaggi visualizzati
  • l’utilizzo simultaneo dell’interfaccia in lingue differenti dalle stazioni client.

 

Modifica della gestione programmazione chiamate
Distinzione nella gestione della programmazione fra entità pre-programmate (inizializzate a partire dal programma chiamate del gruppo corrispondente) ed entità forzate direttamente per una squadra a una certa data. Le entità pre-programmate sono visualizzate in colre più chiaro. Le modifiche di un programma di gestione intervengono direttamente sulle entità per-programmate della programmazione corrispondente. Le entità forzate restano immutate, a meno che non si forzi la reinizializzazione della programmazione (tasto “Copia programma”). Analogamente, la definizione dei giorni festivi intervengono sulle entità preprogrammate per i giorni corrispondenti. Quando viene forzata la programmazione di una squadra, essa può essere cancellata per essere sostituita dalla squadra programmata (scelta da programma) per l’entità corrispondente o da nessuna squadra (scelta di nessuna squadra).
Tabella di servizio operatore
Possibilità di definire una tabella di servizio per ciascun operatore che permette di programmare lo stato in servizio / fuori servizio o la sostituzione di ciascun operatore in funzione della sua pianificazione di servizio o di disponibilità prevista (ferie, formazione, riunione, ecc.). La pianificazione può essere definita settimanalmente (settimana + giorni festivi) o annualmente. Può essere letta come pianificazione di servizio (periodi di stato “in servizio”) o come pianificazione di indisponibilità (periodi di stato “fuori servizio”)
Gestione disponibilità operatore
Possibilità di definire diversi stati di servizio indicanti in real-time lo stato di disponibilità di ciascun operatore per il trattamento degli allarmi. Per default, sono previsti due stati: “disponibile” e “non disponibile”. Possono essere aggiunti altri stati (“In riunione”, “In intervento”, ecc.), con la possibilità di specificare, per ciascuno stato, la disponibilità dell’operatore a certe azioni specifiche.

Controllo stato di collegamento dei servers dati

Lo stato di collegamento di ciascun server dati può essere controllato da parte di un’applicazione esterna via OPC o DDE per mezzo di una variabile di “status” collegata a ciascun server. Questa variabile può essere auto-sorvegliata da ALERT per scatenare automaticamente un allarme se un server dati non è connesso.
Sintesi d’allarme gruppo
Lo stato di allarme di un gruppo funzionale (presenza di un alarme nel gruppo) può essere controllato da parte di un’applicazione esterna via OPC o DDE per mezzo di una variabile “status” per ciascun gruppo funzionale. Questa variabile può essere auto-sorvegliata da ALERT per generare un allarme di sintesi sulle variabili del gruppo.

Diffusione degli allarmi migliorata

La funzione di diffusione dei messaggi è stata migliorata:
selezione dei destinatari:

  • possibilità di filtraggio per stazione et per gruppo, possibilità di restrizione agli operatori in chiamata e/o in servizio,
  • possibilità di specificare il media da utilizzare per l’invio del messaggio (telefono, email, sms, fax, ecc.)

Annuncio vocale degli allarmi sulle stazioni client

Gli allarmi possono ora essere notificati con un messaggio vocale su ciascuna stazione client collegata (in funzione di una opzione per ciascuna stazione client).
Visualizzazione sinottica degli allarmi
E stata aggiunta all’interfaccia operatore di ALERT una nuova funzionalità di supervisione degli allarmi, come plug-in opzionale. Questo plug-in permette di integrare in ALERT l’interfaccia di VISUAL ACCES e di offrire la possibilità di visualizzare dei sinottici dello stato del sito supervisionato o della localizzazione degli allarmi. Questa funzionalità è interessante soprattutto nel caso in cui non sia previsto uno SCADA. L’editor di sinottici fornito con il plug-in di supervisione può essere richiamato direttamente dall’interfaccia operatore di ALERT.
Gestione di flussi RSS per gli allarmi
E stata introdotta la funzionalità di gestione di flussi RSS per sfruttare le possibilità offerte da questa tecnologia. Permette di trasmettere, per mezzo del protocollo FTP verso un server Web esterno, lo stato corrente degli allarmi presenti sotto forma di un file XML compatibile RSS 2.0. È possibile quindi abbonarsi al flusso corrispondente al file XML per mezzo di qualsiasi applicazione di lettura di flussi RSS, per essere informati automaticamente dello stato degli allarmi presenti sull’installazione supervisionata. Questa funzionalità richiede solamente l’accesso Internet in uscita.
Aumento del numero massimo di variabili e di operatori
Gli identificatori degli oggetti “variabili” e “operatori” sono stati estesi da 15 a 24 bits, aumentandone il limite teorico a oltre 16 milioni.
Nuovi drivers di comunicazione
Sono stati sviluppati nuovi drivers di comunicazione, integrati nella versione 3.6 di Alert, e in particolare:
  • Driver “Winpager”: trasmette gli allarmi e i messaggi verso un emulatore di ricezione di messaggeria radio sotto Windows. Gli allarmi sono visualizzati sullo schermo del destinatario e possono essere riconosciuti ed essere annunciati con un messaggio vocale, e opzioalmente ripetuti.
  • Driver “Exstreamer” per la diffusione dei messaggi vocali (allarmi o messaggi di servizio) per mezzo di un sistema sonoro in rete TCP/IP. Può essere utilizzato per diffondere gli allarmi di una determinata zona sul sotto-sistema di quella zona.

Alert 3.5 Rev.3

La revisione 3 della versione 3.5 di Alert propone le seguenti nuove funzionalità:

Una soluzione affidabile e durevole

Reinvio delle chiamate di un gruppo verso un altro gruppo

Grazie a questa funzionalità, un operatore che interviene su uno o più allarmi può richiedere l’intervento di un altro gruppo di operatori, sia come rinforzo (p.e. per competenze supplementari), sia in sostituzione.

Storicizzazione degli allarmi temporanei

Gli allarmi dichiarati come temporanei (creati all’apparizione dell’allarme e automaticamente cancellati quando la variabile di allarme ritorna allo stato normale e l’allarme è riconosciuto) sono ora storicizzati quando è attivata l’opzione “esporta database”. Ciò permette di avere uno storico di tutti gli allarmi, compresi quelli che sono stati cancellati.

Salvataggio automatico della configurazione

Le funzionalità di salvataggio automatico della configurazione sono state estese. Possono essere salvati files esterni. È altresì possibile mantenere un numero parametrizzabile di salvataggi effettuati periodicamente, in modo da poter recuperare una configurazione risalente a giorni o settimane precedenti.

Disattivazione della sincronizzazione automatica (ridondanza)

Allo scopo di facilitare le operazioni di manutenzione, è ora possibile sospendere la sincronizzazione automatica fra stazioni ridondanti per un periodo parametrizzabile.

Gestione indisponibilità operatore

Un operatore può dichiararsi “non disponibile” (p.e. per una riunione o un intervento). In questo caso, non gli vengono più trasmesse chiamate fino a quando non si dichiara di nuovo come “disponibile”. Questo stato indica che l’operatore è effettivamente in servizio ma non disponibile per trattare gli allarmi.

Gestione dinamica delle priorità.

La priorità di un allarme può essere incrementata automaticamente quando appare e degli allarmi più prioritari non ne consentono la trasmissione. Questa funzionalità permette di rendere la priorità di un allarme funzione dell’anzianità dell’allarme.

Consultazione di un file di istruzioni

Il file di istruzioni allegato a un allarme può ora essere consultato direttamente a partire dalla lista variabili (per le variabili in allarme) e dalla tabella allarmi.

Server dati

La nozione di dispositivo è stata introdotta a livello dei servers dati. Un dispositivo è definito come un’entità che può raggruppare più allarmi (soglia alta, soglia bassa, valore non affidabile, ecc.). in questa versione, questa nozione è utilizzata a fini di gestione della licenza (conteggio dei dispositivi invece che degli allarmi) e di presentazione (visualizzazione dei dispositivi nell’albero dei servers dati). È stata aggiunta una opzione che permette di forzare o meno un server dati in “errore connessione” quando almeno una delle variabili che gestisce è non valida.

Interfaccia Plug-in

È ora possibile estendere le funzionalità di ALERT integrando dei moduli applicativi aggiuntivi. Questi moduli sono caricati automaticamente da ALERT e integrati nella su finestra principale. Essi interagiscono con ALERT per mezzo di una nuova interfaccia di tipo “Plug-in”. È stato sviluppato anche il modulo applicativo ALERTDATI, in collaborazione con ASCOM, per proporre un’interfaccia di visualizzazione grafica e di localizzazione degli allarmi trasmessi da dispositivi di chiamata DATI. Essi permettono di ricevere allarmi di tipo DATI e di localizzarli su di un sinottico.

Nuovi drivers di comunicazione

Sono stati sviluppati nuovi drivers di comunicazione, integrati particolarmente nella revisione 3 di ALERT.

• Driver OXEPaging per trasmettere messaggi di allarme verso sistemi DECT per mezzo di PABX Alcatel 4400. questo driver sostituisce il meno recente “Alcatel 4400” e permette di slegarsi dal gateway “Notification Server”, non più commercializzato da Alcatel.

• Driver SNMPTrap per trasmettere automaticamente dei traps SMNP verso una stazione di gestione di rete alla ricezione di allarmi.


Alert 3.5 Rev.2

La revisione 2 della versione 3.5 di ALERT propone le seguenti nuove funzionalità:

Opzione di funzionamento in modo servizio Windows. Quando viene selezionata questa opzione, Alert si inserisce automaticamente nella tabella dei servizi Windows, e viene lanciato automaticamente all’inizializzazione del sistema operativo ed è operativo anche senza dover aprire una sessione utente.

• Interfaccia activeX_logo.gif, che offre accesso all’insieme di funzioni dell’interfaccia di programmazione (API) di Alert.

• Estensione del concetto di server dati a tutte le variabili diverse dalle variabili OPC e DDE (variabili mediator e altre variabili).

• Opzione di riconoscimento esplicito di allarmi che permette di accettare o rifiutare esplicitamente una chiamata, facendo effettuare automaticamente la chiamata verso l’operatore di riserva

• Nuova interfaccia con la sintesi vocale, che permette l’integrazione dei motori di sintesi vocale di ultima generazione (SAPI5).

• Nuovi drivers di comunicazione per la chiamata vocale di operatori per mezzo di reti IP (driver VoIP, compatibile SIP) e l’utilizzo di messaggerie istantanee (driver MSN).


Alert 3.5 Rev.1

Versione 3.5 – revisione 1

La versione 3.5 di Alert aveva introdotto una nuova interfaccia operatore, che offriva una visuale sinottica e ad albero dell’insieme di applicazioni supervisionate e dell’organizzazione della Gestione Chiamate.

 

Alert35R1_us.gif


La revisione 1 della versione 3.5 di Alert sviluppando certi aspetti dell’organizzazione dei dati e correggendo qualche bug della versione originale, rafforza ulteriormente le possibilità offerte da questa interfaccia:

• Estensione del concetto di stazione, che offre la possibilità di gestire delle stazioni virtuali. L’organizzazione dei dati in stazioni permette di soddisfare l’esigenza di definire dei sotto-insiemi specifici per la gestione dei dati e degli operatori appartenenti a società o a stabilimenti. Grazie al concetto di “stazione virtuale”, questa organizzaione logica è ora possibile indipendentemente dall’organizzazione dell’acquisizione dei dati: i dati possono essere recuperati per mezzo di un database unico e ridistribuiti fra le diverse stazioni in funzione della loro origine

• Identificazione dei servers dati OPC e DDE. Le variabili appartenenti allo stesso server dati (locale o remoto) sono raggruppate in un ramo dell’albero, permettendo di identificare visivamente un problema di collegamento a livello di server e di effettuare determinate operazioni sul server (messa fuori polling, riconoscimento, ecc.). per ciascun server dati è possibile definire una lista di server ridondanti, in grado di assicurare l’approvigionamento dei dati in caso di guasto del server principale o del server ridondante che precede nella lista.

• Ridefinizione dell’organizzazione dei gruppi funzionali: un gruppo può ora contenere sia altri gruppi sia variabili. Tale organizzazione permette di definire delle variabili a tutti i livelli di un albero di gruppi.

• Estensione dell’interfaccia client OPC per una integrazione completa delle specifiche dell’interfaccia OPC Data Access V2 e dell’interfaccia OPC Alarm & Event. Il nuovo mediator OPC permette l’importazione statica dei dati da supervisionare, avvantaggiandosi delle possibilità offerte dalla specifica OPC Data Access V2 per recuperare automaticamente tutte le informazioni associate a un allarme (messaggio, priorità, ecc.). il nuovo mediator permette anche l’importazione dinamica degli allarmi per mezzo della creazione automatica di un allarme al momento dell’attivazione, in funzione di filtri predefiniti.

• Miglioramento della gestione dei numeri da chiamare: elenco numeri illimitato, opzioni di ricomposizione personalizzabili per ciascun numero, pianificazione settimanale grafica dei numeri da utilizzare. Possibilità di chiamare differenti numeri per uno stesso operatore (p.e. invio di un sms + conferma via telefono).

• Miglioramento dell’interfaccia grafica: ottimizzazione della visualizzazione, personalizzazione delle liste, ordinamento per colonne, nuove colonne.

• Nuovo help on-line contestuale

L’archiviazione dei dati di configurazione e lo scambio dati effettuato alla sincronizzazione fra stazioni ridondanti e fra stazioni server e client, sono stati completamente rivisti. I dati memorizzati e scambiati sono ora strutturati in maniera conforme allo standard XML. Questa scelta rafforza l’interoperabilità di Alert e offre un accesso normalizzato a tutti i dati di configurazione dell’applicazone.