Il Museo Oceanografico di Monaco : piú di 6000 specie marine sotto la protezione di ALERT
Il museo oceanografico, 100 anni di storia in memoria del mare
Fondato nel 1910 dal Principe Alberto Io di Monaco, il Museo Oceanografico è un luogo eccezionale dedicato interamente al mare. La sua missione è di sviluppare e far conoscere l'Oceanografia a un ampio pubblico, attraverso le collezioni storiche del Principe fondatore, le presentazioni permanenti e temporanee o le collezioni viventi del proprio Acquario.
Marinaio e pioniere dell'Oceanografia, Alberto Io ha diretto 28 campagne di ricerca scientifica dal 1885 al 1915, dall'Atlantico settentrionale allo Spitzberg nell'Artico. I risultati delle sue ricerche sono presentati in una esposizione permanente. Dal 1903, il museo ospita una biblioteca, frutto dell'attiva politica di scambio di pubblicazioni instaurata dal Principe dal 1890. I documenti riuniti da Alberto Io, oltre ai lasciti della biblioteca scientifica del dottor Jules Richard (1863-1945), primo Direttore del Museo Oceanografico, hanno formato il nucleo delle collezioni che comprendono oggi piú di 28.000 fra opere, rapporti e tesi, 115 rapporti di spedizioni oceanografiche e 3.500 serie di periodici. Il Museo Oceanografico di Monaco possiede inoltre una eccezionale collezione di opere di artisti e di artigiani di tutti i continenti (piú di 4.000 oggetti), che dall'epoca dei faraoni si sono ispirati alle conchiglie e alla fauna marina. Costruendo tale « Tempio del mare », Alberto Io ha voluto mettere a disposizione di tutti, per l'Eternità, un partimonio di eccezionale ricchezza sul piano sia scientifico sia artistico. Oltre agli esemplari di Storia naturale che costituiscono un fondo storico unico, queste collezioni contengono numerosi oggetti : strumenti di raccolta e di misura, oggetti relativi alla esplorazione sottomarina, ritratti e disegni naturalistici, oggetti etnografici, oggetti d'arte, modelli, fotografie, films. Il Museo Oceanografico di Monaco possiede la specificità di essere allo stesso tempo un Museo di Storia Naturale, un Museo scientifico e un Museo d'arte, e di ospitare fra le sue mura uno dei piú celebri e dei piú ricchi acquari d'Europa.
L'acquario, una ricchezza marina unica ...
L'acquario di Monaco è in effetti uno dei piú antichi d'Europa. Dal 1903, pesci e invertebrati del Mediterraneo erano mantenuti in vasche di cemento armato, e nel 1931 dei pesci tropicali venivano presentati per la prima volta al pubblico. Oggi, le 90 vasche offerte ai visitatori sono altrettante finestre aperte su tutti i mari del mondo. Per mezzo di ecosistemi fedelmente ricostruiti, frutto di un know-how unico, l'universo marino svela i propri segreti e la propria bellezza e diversità : la collezione è ricca di 350 specie di pesci (con piú di 6.000 esemplari), 200 specie di invertebrati e 100 specie di coralli tropicali. Una ricchezza eccezionale che colloca l'Acquario ai primi posti nel mondo. Oltre al proprio rulo educativo, l'Acquario è un notevole strumento di ricerca soprattutto nel settore delle tecnologie applicate (tecniche di conservazione degli organismi marini, patologie, riproduzione, trattamento delle acque). L'Aquario è inoltre un prezioso strumento per la fondamentale ricerca sulla fisiologia dei coralli e sull'ecologia delle scogliere.

L'Aquario investe inoltre in azioni di conservazione : nella « azienda agricola a corallo », le tecniche di coltura e di riproduzione messe a punto trovano applicazione diretta nel ripopolamento delle scogliere danneggiate dall'azione dell'uomo o da fattori climatici. La riproduzione delle specie marine e soprattutto delle specie in pericolo è un altro esempio : pesce pagliaccio, ippocampo, seppie vengono allevate con successo e sono oggetto di presentazioni specifiche. Lo apogon delle isole Banggaï, minacciato dalla pesca sfrenata, viene fatto riprodurre massicciamente, nel quadro di un programma internazionale che associa Acquari pubblici di tutto il mondo.
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